Recensione Anthem STR Integrated Amplifier

“Direttamente dal Canada un amplificatore integrato con l’ARC (Anthem Room Correction)”

La Catena di test
  • Sorgente digitale: Tidal Hi-Fi
  • Streamer di rete: Cocktail Audio X50D
  • DAC: Gustard X26 pro
  • Amplificatore: Anthem STR Integrato
  • Diffusori Acustici: Care Orchestra Supreme Evo
  • Cablaggi: Audioquest
Anthem STR Integrated Amplifier

L’Anthem STR integrato ha come caratteristica differenziale rispetto alla concorrenza il fatto che sia progettato e prodotto in Canada. Anthem è molto conosciuto per i suoi componenti multicanali e per l’home theater e con questo prodotto, che fa parte della serie Premium, vuole applicare tutte le sue esperienze anche nel filone prettamente Hi End.

La proposta dell’STR integrato è di un amplificatore a stato solido che possa rendere l’ascolto in ogni stanza ottimale agendo fra la relazione fra amplificatore, diffusori, stanza, distanza di ascolto e tutto quello che può in qualche modo inficiare sulla ricostruzione della scena acustica. L’STR è infatti stato dotato del software ARC (Anthem Room Correction) al fine di ottimizzare le frequenze trasmesse dai diffusori per ottenere il meglio del suono considerando la risposta degli elementi della stanza.

I puristi dell’Hi End non gradiranno tale caratteristica, lato nostro crediamo che sia una buona idea per chi ha delle stanze non ottimali e non può agire in modo differente. Sicuramente si tratta di correzioni elettroniche che hanno poco a che vedere con l’Hi End, ma riteniamo che possa essere un buon compromesso per chi non ha alternative differenti. L’STR combina i vantaggi di un buon DAC, un preamplificatore avanzato, un processore e un buon amplificatore da 200 watt per canale. È inoltre presente una gestione dei bassi personalizzabile per le 2 uscite sub che possono essere sia mono che stereo, e ingressi phono sia MM che MC.

Anthem STR Integrated Amplifier
Anthem STR Integrated Amplifier

Di seguito le principali caratteristiche tecniche:

  • Sezione preamplificatore ad alta risoluzione

  • Sezione dell’amplificatore ad alta corrente e ad alto rendimento. L’amplificatore utilizza 8 dispositivi di uscita bipolari per canale, un alimentatore a trasformatore toroidale e monitoraggio avanzato del carico per 200 W a 8 ohm, 400 W a 4 ohm, 550 W a 2 ohm, tutto continuo

  • Anthem Room Correction (ARC®) analizza la risposta nella stanza e corregge le frequenza per un suono ottimizzato.

  • Gestione dei bassi per due subwoofer, in mono o stereo

  • Up-sampling di sorgenti a bassa risoluzione a 32-bit/192kHz

  • Ingressi S/PDIF coassiali e ottici e AES/EBU bilanciati

  • L’ingresso audio USB asincrono supporta sorgenti PCM a 32 bit/384 kHz e DSD 2,8/5,6 MHz

  • Ingressi fono MM e MC, XLR bilanciati e analogici single-ended

  • Modalità diretta analogica

  • Display grafico del pannello frontale per una facile configurazione e navigazione

  • Controllabile tramite Ethernet, RS-232 o telecomando IR in dotazione

  • Disponibile nelle finiture argento e nero

  • Realizzato in Canada

Anthem STR Integrato
Anthem STR Integrato

Design, Usabilità e Suono

Dal punto di vista del design è molto pulito – un po’ ci ricorda il Michi P5/S5 – il pannello frontale nero lucido dona a questo amplificatore molta raffinatezza. È presente un display ampio e chiaro che mostra il volume. È presente inoltre un selettore per la modifica del volume, la selezione delle opzioni dei menù e le preferenze utente; dei piccoli pulsanti permettono l’accensione/spegnimento, la selezione del menù e la disattivazione  dell’audio.

Il retro invece prevede tutti gli ingressi sia analogici che digitali (4 RCA sbilanciati, 1 stereo bilanciato XLR, gli ingressi phono MM e MC, porta USB-B, 2 ottiche, 2 coassiali e una AES/EBU) e le uscite di linea fisse e variabili oltre che oltre a uscite preamplificate dedicate sinistra e destra per subwoofer.

Segnaliamo la mancanza di uscita per le cuffie.

La scatola degli accessori presenta tutto quanto necessario per l’utilizzo del software ARC (microfono, cavi, treppiede e manuale). Il software ARC è disponibile per IOS, Microsoft e Android e permette di analizzare lo spazio di ascolto e ottimizzare le  performance dei diffusori tramite la regolazione digitale.

È presente un manuale in inglese e in francese in cui spiega passo passo come poter effettuare questa calibrazione. Tale calibrazione può correggere riflessi, risonanze, onde stazionare delle varie superficie e materiali della tua stanza. Tale software infatti confronta la risposta di ciascun altoparlante nella stanza con una stanza standard di laboratorio e tramite algoritmi avanzati regola la risposta di ciascun diffusore.

Ci sono tre livelli differenti di configurazione di elaborazione del segnale, sono tutti molto veloci e intuitivi. Anche solo il livello base vi stupirà

FACILE
Requisiti: dispositivo iOS + app mobile ARC®
Scarica l’app ARC® Mobile di Anthem sul tuo dispositivo iOS. Questo metodo utilizza il microfono integrato del tuo dispositivo iOS per le misurazioni.

INTERMEDIO
Requisiti: dispositivo iOS + ARC® Mobile App + ARC® Universal Microphone
Scarica l’app ARC® Mobile di Anthem su un dispositivo iOS. Esegui l'app ARC® e seleziona “ARC® Universal Microphone”, collega il cavo da 3,5 mm in dotazione dal tuo dispositivo iOS all’ARC® Universal Microphone per le misurazioni.

PROFESSIONALE
Requisiti: PC Windows + Software PC ARC® + PC ARC® o microfono universale
Scarica e installa il software ARC® di Anthem sul tuo PC Windows. Collega il microfono per PC ARC® calibrato o il microfono universale ARC® al tuo PC Windows e collega l’altoparlante o l’elettronica compatibile con ARC® con il secondo cavo USB o tramite una connessione di rete.
Dopo aver eseguito le misurazioni, è possibile personalizzare i risultati, impostare più
configurazioni e stampare i grafici delle curve di correzione.

In particolare, sono previste almeno 5 posizioni di campionamento acustico della stanza e ad ognuna di queste è associato un grafico, tutte le regolazioni vengono effettuate a livello digitale e quindi anche un segnale analogico verrà automaticamente convertito in un segnale digitale a 32 bit/kHz.

È sempre possibile escludere tale conversione bypassandola. Dalle nostre prove la correzione della stanza ha avuto una ottima resa suoi diffusori di fascia media (B&W 702 S2, Care Orchestra Violet Evo), mentre ci è sembrata meno marcata la differenza con o senza correzione sull’acustica ambientale sui nostri diffusori di fascia alta, tanto da poter lavorare e ottenere ottimi risultati escludendo la conversione. 

Vorrei segnalare come punto di attenzione che pure essendo molto facile calibrare e correggere la stanza ed essendoci la possibilità di salvare più settaggi per diffusori differenti, occorre prestare attenzione alle varie combinazioni possibili perché senza tale attenzione si rischia di avere configurazioni non sempre ottimali. Per esempio, è possibile impostare singoli livelli per ogni ingresso, impostare per ogni diffusore correzioni di volume, salvare diverse configurazioni differenti da poter richiamare, etc. Tutte questi settaggi vanno fatti con estrema coscienza di quello che si
sta facendo, altrimenti si rischia di introdurre errori al posto che ottimizzare.

L’amplificatore ha una buona resa anche per tutta la dinamica di un pianoforte, ha molti dettagli e riesce a creare una buona scena dando particolare risalto alla banda delle medie e alte frequenze.

Lo definirei preciso e con bassi strutturati e mai eccessivi. Il suono nel complesso pieno e delicato per essere un amplificatore a stato solido. La potenza è usata soprattutto per la gestione del controllo e completezza che non va mai in eccesso anche nei passaggi maggiormente complessi.
L’effetto complessivo è comunque molto realistico, la Anthem stessa parla di “Nirvana a due canali”. Ci sentiamo di dire che sicuramente la correzione e la possibilità di utilizzare dei subwoofer esterni amplifica tale percezione e dà la possibilità di avere un segnale impeccabile e trasparente per ogni luogo.

CONCLUSIONI

Consigliamo questo amplificatori a tutti coloro che per vari motivi hanno una stanza non perfetta dal punto di vista sonoro – es vetrate, asimmetrie, o quant’altro possa in qualche modo non permettere un ascolto ottimale. Il sistema ARC permette infatti una correzione automatica che garantirà il massimo possibile da ogni ambiente. I dettagli sono ben strutturati e il suono preciso, valorizza in particolare le medie e alte frequenze non disdegnando i bassi.
In particolare, la possibilità di usare dei subwoofer dedicati permette che godere appieno anche di bassi poderosi.
Per tutti coloro che vogliono un suono spettacolare indipendentemente da ciò che serve per
arrivarci questo è il prodotto adatto a loro.
Per i puristi dell’Hi End consigliamo di disattivare ogni correzione e bypassare la conversione per poter ottenere in ogni caso un suono pulito, dettagliato e apprezzabile confrontabile con gli altri prodotti del medesimo livello.

Il nostro Verdetto

  • Qualità Sonora: 9.1 / 10 
  • Design: 9.2 / 10
  • Usabilità / Funzionalità: 9.5  / 10
  • Rapporto Qualità / Prezzo: 9.2  / 10

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